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LA TECNICA E LA CREATIVITA’

“Attraverso lo scatto fotografico voglio comunicare il mio sguardo sulle cose e sul mondo e fissare ‘quell’attimo’ che può essere riguardato all’infinito” dice Nadir Bonazzi che nella fotografia ha trovato la passione della sua vita.

Nato a Reggio Emilia nel 1980, ha iniziato il suo percorso con un importante apprendistato tecnico (il padre è un fotografo professionista). In seguito si è avvicinato a temi e realtà diverse che ha trasmesso  con uno sguardo sensibile e attento. I suoi ritratti, ad esempio, non si limitano a rappresentare il soggetto, ma colgono, attraverso l’espressione, l’atteggiamento, l’ambientazione, l’essenza del personaggio. Quando poi l’obiettivo si posa sulla danza e sui danzatori, Nadir coglie momenti significativi attraverso composizioni di geometrica bellezza. Sono immagini scandite dalla luce: risulta singolare la capacità di questo fotografo di cristallizzare il movimento mantenendo la plasticità dei corpi.

L’attenzione all’insieme si collega con il dettaglio: anche nella rappresentazione dei temi più consueti, dove però l’inquadratura ha sempre un ruolo fondamentale, emergono particolari che danno un significato particolare alla composizione.

Bianco e nero e colore si alternano nella  sua produzione ; il bianco e nero gli serve per creare sfumature morbide o tagli netti, il colore per evidenziare e interpretare il reale.

 

ATTIVITA’

Nadir Bonazzi attualmente si occupa di fotografia di danza, ritratti, moda e matrimoni.

Realizza su richiesta cataloghi per artisti.

Per chi vuole conoscere la sua produzione, segnaliamo tra le realizzazioni più recenti, l’esposizione permanente “CAMBIARE. IL BISOGNO E LA RESPONSABILITA'” realizzata per FOTOGRAFIA EUROPEA (Reggio Emilia, 2013) in collaborazione con l’associazione AIBAT.

La mostra si può visitare  nel Reparto di Endocrinologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.